Spolpati. La crisi dell’industria del pomodoro tra sfruttamento e insostenibilità

Download PDF

Nel rapporto “Spolpati” – presentato il 17 novembre 2016 – la campagna #filierasporca spiega perché senza riformare le relazioni commerciali tra grande distribuzione e trasformatori non sarà possibile eliminare lo sfruttamento nei campi. Che non è solo quello dei braccianti, ma riguarda anche l’ambiente.

Il rapporto è il risultato di un lavoro sul campo durato quattro mesi, concentrati per lo più nel distretto Sud Italia, quello che presenta le maggiori criticità ma anche le maggiori potenzialità. Nel corso del lavoro sono state condotte decine di interviste con tutti i soggetti coinvolti nella produzione, trasformazione e commercializzazione del pomodoro e dei suoi derivati: braccianti, agricoltori, organizzazioni di produttori, industriali e GDO.

#FilieraSporca nasce dall’impulso di tre associazioni, Terra!Onlus, daSud e Terrelibere, e dalla consapevolezza della necessità di un approccio integrato tra ambiente, agricoltura, antimafia e diritti come chiave di lettura del fenomeno. Per questo, alla campagna hanno aderito diverse organizzazioni locali, nazionali e internazionali che hanno adottato lo stesso principio. Tra queste Amnesty International, Medu, Medici Senza Frontiere, Asgi, Flai-Cgil, Inmigrazione.

Scarica il Rapporto “Spolpati”.

Share